MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO
MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO

Chi è un coach incisivo?

I coach che escono dal Master MACIA sono persone competenti, con qualifiche e formazione alle spalle e che - grazie al master - aggiungono l’ingrediente segreto: la fluidità! La fluidità nell’utilizzare il meta modello, nel fare domande, nell’assistere e non dire… E poi fluidità nel proporre l’esercizio giusto, giusto per il tuo cliente/coachee, giusto per il momento, per il luogo di coaching, giusto per il tuo stile e tipo di coaching. La fluidità nel lavorare con la mente cosciente e inconscia del coachee.


Il coach incisivo è colui o colei che fa la differenza. Ha studiato, ha basi solide su cui volare e vola alto. E tu, ti senti già un/a coach incisivo/a? Hai acquisito la giusta fluidità nel gestire le obiezioni del cliente, i suoi dubbi e le sue obiezioni - legittime!

Quando il cliente si avvicina a te conosce una versione del mondo, una versione dei suoi problemi e delle situazioni in cui vive. È legittimo, probabile e chiaro che si avvicini a te e che ponga barriere. Da coach incisivo, sai come accettare il suo stato emotivo, sai come guidarla/o nel creare e valutare altre prospettive del problema.

Il coach incisivo quindi sa gestire con fluidità:

1. I tempi dell’incontro (nei tre step del modello OMI Model insegnato al master MACIA)
2. I tempi del percorso proposto, dando sempre maggior autonomia e responsabilità al cliente
3. Lo stato d’animo d’ingresso del coachee, da riconoscere e accogliere sempre
4. Lo stato d’animo con cui ci si saluta alla fine di ogni incontro, sicuramente un K+ (tra curiosità, serenità, aspettativa, speranza, senso di auto-efficacia…)
5. Le obiezioni, quei “Sì, ma poi accade che…” o anche quei “Questo l’ho già fatto ma…”
6. Le paure, i dubbi, le incertezze del coachee, soprattutto a inizio percorso
7. Le domande giuste da porre e quelle non opportune al momento
8. Il luogo in cui si tiene la sessione di coaching (dal vivo, sì, ma dove?; online, bene e il contatto?)
9. il tuo stile alla capacità ricettiva attuale del coachee: è pronto per esempio a chiudere gli occhi e lasciarsi guidare?
10. I tempi di installazione del percorso, fatto di tempi della “sua” mente inconscia e dei suoi “compitini” da casa.

Ecco la fluidità del coach incisivo prevede tutto questo e al Master di specializzazione per coach MACIA ci lavoriamo sin dai primi moduli.

Fluidità significa che:
- Saprai proporre un percorso di esplorazione valido, magari non quello giusto sin dall’inizio ma la tua visione problem solver contagerà positivamente il tuo coachee
- Saprai correggerti velocemente se il coachee non accoglie lo strumento che proponi o le domande esplorative che poni
- Saprai adattarti in base a strumenti e esercizi più giusti per il coachee, senza tradire il tuo metodo e il tuo stile di coaching.

Tutto questo è possibile allenandosi sempre a essere coach incisivi per il coachee: aiutarli bene, profondamente, coerentemente e una volta per tutte.





  • Chi è un coach incisivo? Chi è un coach incisivo?

    I coach che escono dal Master MACIA sono persone competenti, con qualifiche e formazione alle spalle e che - grazie al master - aggiungono l’ingrediente segreto: la fluidità! La fluidità nell’utilizzare il meta modello, nel fare domande, nell’assistere e non dire… E poi fluidità nel proporre l’esercizio giusto, giusto per il tuo cliente/coachee, giusto per il momento, per il luogo di coaching, giusto per il tuo stile e tipo di coaching. La fluidità nel lavorare con la mente cosciente e inconscia del coachee.

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  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

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  • Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee? Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee?

    Se sai che, per avere successo nel coaching, è inevitabile lavorare anche con la mente inconscia: quali esercizi appartengono più a una comunicazione “logica” e quali più a una comunicazione “emotiva/abitudinaria”? Facciamo due esempi. Se la persona che ti chiede assistenza volesse cambiare un automatismo o un’abitudine? Cosa proporresti? Alternative? E COME le proporresti? E poi? Come installeresti il tutto nella sua mente inconscia? Al Master MACIA partiamo daile situazioni tipiche del coachee per poi risalire a...

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  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si lavora con la mente inconscia del coachee?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

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  • Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching? Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching?

    Le visualizzazioni sono usate pochissimo dai coach oggi, eppure la PNL ne sfrutta i vantaggi da quarant’anni. Le visualizzazioni non sono sconosciute, sono confuse. Molti di noi, compresi molti coach, confondono le visualizzazioni con la meditazione o con l’ipnosi. Le visualizzazioni esistono nella nostra mente comunque. Tutti noi visualizziamo volenti o nolenti. Tu conosci le visualizzazioni “passive” del tuo cliente? Sai come si motiva? Demotiva? Racconta il passato? Il futuro? Le aspettative? La sua crescita? Al Master...

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  • Le visualizzazioni sono ipnosi? Le visualizzazioni sono ipnosi?

    Non è solo scendendo dieci graditi virtuali che si cambia… Non si cambia solamente facendo una passeggiata virtuale sulla spiaggia… Le visualizzazioni possono essere motivanti o di processo. Possono partire in uno stato emotivo positivo o neutro, partire da un semplice respiro di rilassamento o da una posizione comoda. Possono essere “passive”, cioè non volute dal coachee o “attive” cioè volute e costruite insieme al coach. Cosa ha bisogno di vedere, dirsi, provare il tuo coachee per fare un passo verso il suo...

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MACIA

Il Master Avanzato di Coaching Inconscio Applicato, si rivolge a coach che vogliono migliorare la propria pratica di coaching.

 CCA Italia, Master in coaching

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