MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO
MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO

Coaching e competenze del coach


Coaching è dare assistenza. Il termine deriva chiaramente dal middle english “coche” che significa carro, vettura. Ampliando il significato, il coach è il trasposto, il mezzo che permette di andare da A (stato attuale) a B (stato desiderato).

Secondo Robert Dilts in Il Manuale del Coach, il coach aiuta attivamente il cliente a sviluppare delle specifiche competenze comportamentali. Il coach è li per dare assistenza per viaggiare dallo stato attuale allo stato desiderato e per dare continuo feedback, per migliorare e rendere il più veloce ed ecologico possibile il viaggio dai due stati.

Le basi del coaching secondo la Coaching Federation* sono 11:

1. Ottemperare alle linee guida e agli standard professionali – Comprendere l’etica e gli standard del coaching e essere in grado di applicarli in maniera appropriata in tutte le situazioni di coaching,

2. Stabilire l’accordo di coaching – Capacità di comprendere ciò che è necessario nella specifica interazione di coaching e di concordare con il potenziale e nuovo cliente i termini del processo di coaching e della relazione,

3. Stabilire fiducia e vicinanza con il cliente – Capacità di creare un ambiente sicuro e di supporto che genera continuo rispetto reciproco e fiducia,

4. Presenza nel coaching – Abilità di essere completamente consapevole e di creare una relazione spontanea con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile e fiducioso,

5. Ascolto attivo – Capacità di concentrarsi completamente su ciò che il cliente sta dicendo e non sta dicendo, di comprendere il significato di ciò che viene detto nel contesto dei desideri del cliente, e di sostenere l’espressione di sé del cliente,

6. Domande Potenti – Capacità di porre domande che portano alla superfice le informazioni necessarie affinché la relazione di coaching ne tragga il massimo beneficio.

7. Comunicazione diretta – Capacità di comunicare in modo efficace nel corso delle sessioni di coaching e di utilizzare un linguaggio che abbia il maggior impatto positivo sul cliente,

8. Creare consapevolezza – Capacità di integrare e di valutare con precisione diverse fonti di informazione, e di fare interpretazioni che aiutino il cliente a ottenere consapevolezza e quindi raggiungere risultati prefissati,

9. Progettazione di azioni – Capacità di creare con il cliente opportunità per l’apprendimento, durante il coaching e in situazioni di lavoro/vita e per intraprendere nuove azioni che porteranno il più efficacemente possibile ai risultati di coaching prefissati,

10. Pianificare e stabilire obiettivi – Capacità di sviluppare e mantenere un piano di coaching efficace con il cliente,

11. Gestire i progressi e le responsabilità – Capacità di mantenere l’attenzione su ciò che è importante per il cliente e di lasciargli la responsabilità di agire. *Fonte per le basi del coaching ICF: www.coachfederation.it









  • Chi è un coach incisivo? Chi è un coach incisivo?

    I coach che escono dal Master MACIA sono persone competenti, con qualifiche e formazione alle spalle e che - grazie al master - aggiungono l’ingrediente segreto: la fluidità! La fluidità nell’utilizzare il meta modello, nel fare domande, nell’assistere e non dire… E poi fluidità nel proporre l’esercizio giusto, giusto per il tuo cliente/coachee, giusto per il momento, per il luogo di coaching, giusto per il tuo stile e tipo di coaching. La fluidità nel lavorare con la mente cosciente e inconscia del coachee.

    Prosegui qui

  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

    Prosegui qui

  • Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee? Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee?

    Se sai che, per avere successo nel coaching, è inevitabile lavorare anche con la mente inconscia: quali esercizi appartengono più a una comunicazione “logica” e quali più a una comunicazione “emotiva/abitudinaria”? Facciamo due esempi. Se la persona che ti chiede assistenza volesse cambiare un automatismo o un’abitudine? Cosa proporresti? Alternative? E COME le proporresti? E poi? Come installeresti il tutto nella sua mente inconscia? Al Master MACIA partiamo daile situazioni tipiche del coachee per poi risalire a...

    Prosegui qui

  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si lavora con la mente inconscia del coachee?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

    Prosegui qui

  • Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching? Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching?

    Le visualizzazioni sono usate pochissimo dai coach oggi, eppure la PNL ne sfrutta i vantaggi da quarant’anni. Le visualizzazioni non sono sconosciute, sono confuse. Molti di noi, compresi molti coach, confondono le visualizzazioni con la meditazione o con l’ipnosi. Le visualizzazioni esistono nella nostra mente comunque. Tutti noi visualizziamo volenti o nolenti. Tu conosci le visualizzazioni “passive” del tuo cliente? Sai come si motiva? Demotiva? Racconta il passato? Il futuro? Le aspettative? La sua crescita? Al Master...

    Prosegui qui

  • Le visualizzazioni sono ipnosi? Le visualizzazioni sono ipnosi?

    Non è solo scendendo dieci graditi virtuali che si cambia… Non si cambia solamente facendo una passeggiata virtuale sulla spiaggia… Le visualizzazioni possono essere motivanti o di processo. Possono partire in uno stato emotivo positivo o neutro, partire da un semplice respiro di rilassamento o da una posizione comoda. Possono essere “passive”, cioè non volute dal coachee o “attive” cioè volute e costruite insieme al coach. Cosa ha bisogno di vedere, dirsi, provare il tuo coachee per fare un passo verso il suo...

    Prosegui qui

MACIA

Il Master Avanzato di Coaching Inconscio Applicato, si rivolge a coach che vogliono migliorare la propria pratica di coaching.

 CCA Italia, Master in coaching

Contatto

Hai una domanda? Scrivici a info@ccaitalia.com e ti risponderemo entro 48 ore.

 

Open Day

Prenota qui il tuo posto per l'Open DAY del venerdì 14/12/2022 via ZOOM.



© Copyright Wide srl 2022 - P.IVA: 05378370968


© Copyright Wide srl 2022 - P.IVA: 05378370968
Termini & Condizioni | Privacy Policy | Assistenza Clienti