MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO
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Cos’è la PNL?


PNL è l’acronimo di Programmazione Neuro Linguistica, Neuro Linguistic Programming (NLP) in inglese. Michael Hall la definisce un modello di comunicazione di eccellenza. Non è terapia, non è ipnoterapia; è una struttura che supporta l’eccellenza: nello studio e nel modellamento.

La PNL è due grandi cose:

  1. La PNL è un modello per lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva
  2. La PNL è un modello di comunicazione d’eccellenza.

Cosa significa studiare la struttura dell’esperienza soggettiva?
Significa che se c’è qualcuno bravo in qualcosa io posso imparare da lui o da lei copiandone la struttura dell’esperienza soggettiva. Se una persona è magra naturalmente, come insegno in Giusto Peso Per Sempre, io posso imparare da come decide di mangiare, cosa mangiare, come mangiare e come dire “basta, sono sazia”. Se una persona non ha paura di viaggiare e io voglio viaggiare di più e abbandonare limiti e incertezze, potrei modellarne i pensieri, le credenze e le strategie di pensiero. Idem per imparare a risolvere problemi in ufficio, motivarsi a fare movimento, gestire una famiglia numerosa, gestire una conversazione, un discorso in pubblico… giocare meglio a basket, calcio… Come pattinare, giocare a tennis, a golf e via così…

Perché la PNL è un modello di comunicazione d’eccellenza?
Perché la PNL ha modelli di comunicazione studiati al suo interno. John Grinder e Richard Bandler hanno copiato alla grande. Nel nobile senso della parola! Hanno studiato e estrapolato le strategie (cioè hanno modellato) il linguaggio della terapista di famiglia Virginia Satir, hanno studiato il linguaggio ipnotico di Milton Erickson, hanno studiato anche Gregory Bateson, Noam Chomsky, Alfred Korzybsky, Paul Watzlawick, Frits Perls più o meno dichiaratamente e direttamente.

I modelli di comunicazione nella PNL sono principalmente il Metamodello e il Milton Model.
I due cofondatori erano affascinati dallo studio della comunicazione interpersonale e intrapersonale, perché alcuni professionisti facessero la differenza e avessero maggior successo e poterne estrapolare regole e pattern da ripetere.

  • Da Gregory Bateson ripresero il concetto della differenza che fa la differenza, il reframing, il pensiero sistemico, il meta-modello, e le nominalizzazioni.
  • Da Alfred Korzybsky presero il concetto poi sviluppato della mappa che non è il territorio, The mapi s not the territory.
  • Da Noam Chomsky appresero la grammatica trasformazionale. Ma chi al tempo poteva fare a meno di conoscerla? Faceva parte delle super scoperte del tempo.
  • Da Paul Watzlawick presero e svilupparono il concetto che “non si può non comunicare” e da lì l’importanza dei silenzi e del linguaggio non verbale.

Le fonti sono molte, cosa resta è che –furbi e svegli – i giovani John Grinder e Richard Bandler, hanno preso il meglio, lo hanno studiato e è nata l’essenza della comunicazione d’eccellenza: la PNL.

La PNL è definita anche lo studio dell’eccellenza umana e che ha sviluppato “tecniche per la libertà”. La PNL è a volte definita un atteggiamento, caratterizzato da senso di curiosità e voglia di imparare. È un metodo basato su presupposti scientifici. È una tecnologia innovativa, capace di aiutare a raggiungere le soluzioni in modo efficace.

A cosa corrispondono le tre parti Programmazione, Neuro e Linguistica?

Programmazione è la capacità di essere consapevoli e cambiare i propri comportamenti, organizzare i propri pensieri e le proprie azioni. Osserviamo e programmiamo la mente con strumenti quali lo Swish Pattern, la Fast Phobia cure, la Disney Strategy, le ancore, lavorando sulla Time Line, la tecnica della Change Personal History, sulle proprie convinzioni, sulle presupposizioni, attraverso i Livelli Neurologici di Dilts, il Modeling e i Metaprogrammi.

Neuro è per come usiamo i sensi per interagire con l’esterno e per come gestiamo il nostro sistema nervoso. Conoscere come percepiamo, come lavora la mente inconscia e come la mente cosciente possa guidarla è fondamentale. Conoscere la chimica, le reazioni e le paure dell’amigdala, la memoria e come motivarsi sono parti essenziali nell’utilizzo della PNL.

Linguistica è l’uso del linguaggio (verbale e non), la parola, l’influenza intrinseca. Tutto ciò che riguarda la comunicazione d’eccellenza è la parte linguistica: submodalità, Meta Model, Milton Model, Linguaggio Metaforico, Storytelling, Nested Loops, Ristrutturazione, Chunking, Rapport, Pace, Pace and Lead.









  • Chi è un coach incisivo? Chi è un coach incisivo?

    I coach che escono dal Master MACIA sono persone competenti, con qualifiche e formazione alle spalle e che - grazie al master - aggiungono l’ingrediente segreto: la fluidità! La fluidità nell’utilizzare il meta modello, nel fare domande, nell’assistere e non dire… E poi fluidità nel proporre l’esercizio giusto, giusto per il tuo cliente/coachee, giusto per il momento, per il luogo di coaching, giusto per il tuo stile e tipo di coaching. La fluidità nel lavorare con la mente cosciente e inconscia del coachee.

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  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

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  • Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee? Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee?

    Se sai che, per avere successo nel coaching, è inevitabile lavorare anche con la mente inconscia: quali esercizi appartengono più a una comunicazione “logica” e quali più a una comunicazione “emotiva/abitudinaria”? Facciamo due esempi. Se la persona che ti chiede assistenza volesse cambiare un automatismo o un’abitudine? Cosa proporresti? Alternative? E COME le proporresti? E poi? Come installeresti il tutto nella sua mente inconscia? Al Master MACIA partiamo daile situazioni tipiche del coachee per poi risalire a...

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  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si lavora con la mente inconscia del coachee?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

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  • Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching? Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching?

    Le visualizzazioni sono usate pochissimo dai coach oggi, eppure la PNL ne sfrutta i vantaggi da quarant’anni. Le visualizzazioni non sono sconosciute, sono confuse. Molti di noi, compresi molti coach, confondono le visualizzazioni con la meditazione o con l’ipnosi. Le visualizzazioni esistono nella nostra mente comunque. Tutti noi visualizziamo volenti o nolenti. Tu conosci le visualizzazioni “passive” del tuo cliente? Sai come si motiva? Demotiva? Racconta il passato? Il futuro? Le aspettative? La sua crescita? Al Master...

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  • Le visualizzazioni sono ipnosi? Le visualizzazioni sono ipnosi?

    Non è solo scendendo dieci graditi virtuali che si cambia… Non si cambia solamente facendo una passeggiata virtuale sulla spiaggia… Le visualizzazioni possono essere motivanti o di processo. Possono partire in uno stato emotivo positivo o neutro, partire da un semplice respiro di rilassamento o da una posizione comoda. Possono essere “passive”, cioè non volute dal coachee o “attive” cioè volute e costruite insieme al coach. Cosa ha bisogno di vedere, dirsi, provare il tuo coachee per fare un passo verso il suo...

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Il Master Avanzato di Coaching Inconscio Applicato, si rivolge a coach che vogliono migliorare la propria pratica di coaching.

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