MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO
MASTER AVANZATO DI COACHING INCONSCIO APPLICATO

Perché è fondamentale lavorare con la mente inconscia del coachee?


Se sai che, per avere successo nel coaching, è inevitabile lavorare anche con la mente inconscia: quali esercizi appartengono più a una comunicazione “logica” e quali più a una comunicazione “emotiva/abitudinaria”? Facciamo due esempi. Se la persona che ti chiede assistenza volesse cambiare un automatismo o un’abitudine? Cosa proporresti? Alternative? E COME le proporresti? E poi? Come installeresti il tutto nella sua mente inconscia? Al Master MACIA partiamo daile situazioni tipiche del coachee per poi risalire a protocolli, strumenti e stili di coaching.


Diciamo che il nostro coachee voglia smettere di fumare, sarebbe sufficiente elencare consciamente i problemi di salute che potrà avere un giorno? Molto probabilmente no, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di noi.

E allora, basterebbe guidarlo con domande per trovare gli svantaggi immediati del fumare? Ad esempio, la puzza dei vestiti, capelli, denti? Forse, aggiungerebbe forza alla sua scelta cosciente perché coinvolge i sensi nella scelta, che fino alle “ragioni valide” era solo una scelta cosciente.

E dopo aver fatto leva su un “via da” sensoriale e che non sia logico e lontano nel tempo, possiamo anche coltivare vari vantaggi immediati che lo portino “verso” la scelta di smettere di fumare?

Già il fatto di trasformare in positivo la scelta, con un Opposto Positivo dello “smettere di fumare” ma piuttosto verso l’essere una persona “libera”, “profumata”, “respiratrice d’aria buona”?

E poi, che altro possiamo proporre? Potremmo proporre di lavorare sul protocollo del cambio di abitudini che si impara al Master MACIA e che vede l’ideazione da parte del coachee di alternative comportamentali fattibili, piacevoli e in controllo e che possono essere suggerite alla propria mente inconscia così che “lei” le trovi interessanti… quasi quanto “quella cosa” (che, naturalmente, non vogliamo nominare per evitarne l’immediata visualizzazione).

Dopo che la mente inconscia ha ricevuto sufficienti stimoli alternativi, validi ed eccitanti, possiamo iniziare a DELEGARE a lei il lavoro di sostituzione. Possiamo proporre una visualizzazione che sfrutta la velocità nella ripetizione, immaginare situazioni in cui prima il coachee faceva “quella cosa” e proporre alla mente, come in un elenco veloce e soddisfacente, le alternative che la persona ha scelto consciamente.

Il lavoro di installazione non finisce alla prima visualizzazione di processo (chiaramente!) perché la mente inconscia è abitudinaria e ha bisogno di ripetizione. Possiamo accelerare i tempi con la velocità nella ripetizione. Il coachee sarà protagonista del cambiamento perché si auto proporrà veloci e brevi visualizzazioni con alternative, provando un sentimento di libertà, liberazione, soddisfazione e orgoglio per sé stesso.

Così facendo il coachee 1. si staccherà dal coach incisivo, 2. si sentirà capace, 3. sarà il protagonista vero del cambiamento.





  • Chi è un coach incisivo? Chi è un coach incisivo?

    I coach che escono dal Master MACIA sono persone competenti, con qualifiche e formazione alle spalle e che - grazie al master - aggiungono l’ingrediente segreto: la fluidità! La fluidità nell’utilizzare il meta modello, nel fare domande, nell’assistere e non dire… E poi fluidità nel proporre l’esercizio giusto, giusto per il tuo cliente/coachee, giusto per il momento, per il luogo di coaching, giusto per il tuo stile e tipo di coaching. La fluidità nel lavorare con la mente cosciente e inconscia del coachee.

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  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

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  • Come si sceglie lo strumento di coaching da proporre? Come si lavora con la mente inconscia del coachee?

    Lo strumento di coaching perfetto non esiste. Esiste lo strumento (sotto forma di esercizio proposto) giusto per te, per il tuo stile comunicativo, per il tipo di coaching che usi, per il luogo in cui vi trovate (sì, perché il coaching può essere fatto anche con altre persone attorno) e anche assecondando l’apertura del tuo coachee in quel momento della vita. Esistono strumenti più consci e strumenti più inconsci. Da quali vuoi iniziare? Al Master MACIA che puoi seguire online distinguiamo strumenti, proponiamo protocolli e...

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  • Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching? Cosa sono e come uso le visualizzazioni durante un incontro di coaching?

    Le visualizzazioni sono usate pochissimo dai coach oggi, eppure la PNL ne sfrutta i vantaggi da quarant’anni. Le visualizzazioni non sono sconosciute, sono confuse. Molti di noi, compresi molti coach, confondono le visualizzazioni con la meditazione o con l’ipnosi. Le visualizzazioni esistono nella nostra mente comunque. Tutti noi visualizziamo volenti o nolenti. Tu conosci le visualizzazioni “passive” del tuo cliente? Sai come si motiva? Demotiva? Racconta il passato? Il futuro? Le aspettative? La sua crescita? Al Master...

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  • Le visualizzazioni sono ipnosi? Le visualizzazioni sono ipnosi?

    Non è solo scendendo dieci graditi virtuali che si cambia… Non si cambia solamente facendo una passeggiata virtuale sulla spiaggia… Le visualizzazioni possono essere motivanti o di processo. Possono partire in uno stato emotivo positivo o neutro, partire da un semplice respiro di rilassamento o da una posizione comoda. Possono essere “passive”, cioè non volute dal coachee o “attive” cioè volute e costruite insieme al coach. Cosa ha bisogno di vedere, dirsi, provare il tuo coachee per fare un passo verso il suo...

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MACIA

Il Master Avanzato di Coaching Inconscio Applicato, si rivolge a coach che vogliono migliorare la propria pratica di coaching.

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