La PNL che ti serve

Capitolo 22

L’empatia

2 min

L’emozione del nuovo millennio. Quella che se non ce l’hai sono guai. L’empatia è molto utile e molto importante da saper dosare. Vediamo perché e per quale motivo serve nelle relazioni e come può aiutare a essere “guida”, cioè leader, nelle situazioni o per persone attorno a noi in modo più stabile.

L’empatia è “solo” la capacità di capire ciò che prova un’altra persona: non ci deve per questo stare simpatica, non dobbiamo approvarne atteggiamento o valori, non dobbiamo sentirne il dolore e soffrire con lei.

Nel libro Nei suoi panni – Manuale di Empatia, riporto che, tra le soft skills da allenare oggi, la rivista Forbes elenca al primo posto il pensiero critico, al secondo capacità di decision making e al terzo (ancor prima della creatività) posiziona l’intelligenza emotiva e l’empatia.

L’empatia serve più a noi che agli altri. Ci serve per capire, non per giustificare.

Solo grazie al giusto dosaggio di empatia riusciamo a distinguere l’intento dal modo. Un adolescente che non riesce a svolgere un compito e si trascina per la casa con il muso, pare ce l’abbia con il mondo intero, in realtà, molto probabilmente, ce l’ha con sé stesso o con i troppi compiti e non con il genitore che si sente smarrito e impotente. L’attivazione della giusta empatia permetterà il genitore di comprendere la frustrazione del figlio, di accettare questa sua incapacità di gestione emotiva (per il momento), di non giudicare o intervenire a meno che non sia richiesto dal figlio stesso e di accogliere la frustrazione. Troppa empatia giustificherebbe il comportamento teatrale del figlio o indurrebbe il genitore a interporsi per risolvere. Poca empatia rischierebbe di irritare il genitore che se la prenderebbe personalmente e riporterebbe tutto a sé: «In questa casa…», «Alla mia età…», «Svegliati un po’…».

Idem in ufficio: un manager che ha poca empatia non comprende profondamente gli intenti di certi gesti compiuti dai colleghi. Chi tralascia l’intento e si concentra solo sull’azione guarda solo a una metà della medaglia. Avere la giusta empatia permette al dirigente di capire le motivazioni alla base, distinguere le persone da azioni compiute e forse poco adeguate.

L’empatia è funzionale e permette di capire i limiti di certi comportamenti, e non per questo smettere di rispettare le persone.

Torna all’indice