La PNL che ti serve

Capitolo 6

Non neghiamo, sostituiamo

2 min

Ecco cosa scrivo nel mio libro Nei suoi panni – Manuale di empatia sull’inadeguatezza:

«Se imparassimo a dare importanza a ciò che è veramente importante: il proprio benessere e quello delle persone care, e smettessimo di dare valore a giudizi di terzi o a quel dialogo interno che sminuisce senza motivo, non vivremmo meglio? La stima che abbiamo di noi non gioverebbe? Il senso di inadeguatezza non diminuirebbe?»

E se anziché “andar via da” un sentimento fastidioso ne coltivassimo un altro più utile? Richard Bandler stesso ci dice che non possiamo eliminare un’emozione o un sentimento che permane in noi da un tempo più prolungato.

Non possiamo negare, possiamo sostituire.

Come se io adesso ti chiedessi di non pensare a una coccinella gialla a pois neri che passeggia su queste parole. Non immaginarla. Ormai è tardi. Se cerchi di negarla, prima devi immaginarla. Così per le emozioni o stati emotivi più pervasivi: uno stato di stress diminuisce agendo su un cambio del dialogo interno, il cuore rallenta i battiti agendo sul respiro più calmo, il broncio in volto si toglie solo cambiandolo in un sorriso.

Non possiamo negare l’inadeguatezza, spostarla, allontanarla. Possiamo sostituirla con la coltivazione della stima di sé. Non possiamo allontanare lo stress e chiudergli la porta in faccia, possiamo coltivare l’equilibrio e preparare risposte interne ad esso. Pensare IN positivo ci permette di concentrarci subito sulla risposta giusta.

Così anche per le difese emotive. Se conosci qualcuno che, per pura difesa emotiva, si arrabbia, si mette sulla difensiva, aggredisce verbalmente o nega l’evidenza (e sono certa che ne conosci più di uno che adotta queste difese emotive), se vuoi guidarli ad assumere le proprie responsabilità 1. Ci dovrai andar piano e non di petto, 2. Con le domande guida potresti avvicinarli all’idea di trovare soluzioni, immaginarle, spezzettarle per renderle facili. Ai corsi del CCA parliamo anche della "Finestra di tolleranza" di Siegel e dello strumento della "finestra di apertura". Qui nel libro riprenderemo questo discorso quando ti parlerò di domande guida e di “pace, pace and lead”.

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